Cartelli dappertutto
Una cosa che mi ha colpito qui a NY è stata la presenza, in tutti i bagni di tutti i locali, di un cartello molto chiaro: "EMPLOYEES MUST WASH HANDS BEFORE RETURNING TO WORK", ovvero "I DIPENDENTI DEVONO LAVARSI LE MANI PRIMA DI TORNARE AL LAVORO". Devo ammettere che di primo acchito mi è sembrato veramente da... americani! Pensare di dover ricordare alla gente di lavarsi le mani prima di tornare a lavorare (cioè di cucinare o fare il cameriere) mi sembrava veramente eccessivo, poi ho pensato a tutte le volte che, anche in Italia, ho visto persone che andavano in bagno e se ne uscivano bellamente senza lavarsi le mani, magari stringendola a qualcuno di appena conosciuto (povero lui) o facendo un ganascino al figlioletto... almeno stavolta non è eccessivo...
Terrore delle cause
La città è lastricata di avvertimenti di ogni tipo atti ad evitare cause civili con relative richieste di danni. Dagli ormai abituali WET FLOOR (pavimento bagnato), agli strani HOT COFFEE INSIDE (caffè caldo all'interno) scritto sul bicchiere del caffè, ai pazzeschi ATTENTION MAY CONATIN PEANUTS (attenzione può contenere noccioline... sulla scatola delle noccioline!!!) Fino al paranoico avviso che abbiamo dovuto sottoscrivere all'atto della registrazione alla lezione di Bikram Yoga, uno dei punti specificava chiaramente che durante la lezione il maestro avrebbe potuto toccarci per correggere una postura errata e che firmando avremmo dato l'esplicito assenso a questa cosa(?!?!?!!?). Ciliegina sulla torta: oggi al Columbus Circle Mall stavano girando alcuni spot (anzi "infomercial", le televendite insomma) e c'era un mega cartello che chiariva che se noi passeggiavamo vicino al set davamo implicitamente il consenso all'uso delle riprese nelle quali eventualmente comparivamo...
Mangiare a NYC
Mangiare qui è la cosa più facile del mondo (avendo i soldi ovviamente), ogni 10 metri (anche meno in alcuni punti) c'è un ristorante, un fast-food, un deli, un baracchino un qualsiasi cosa che possa distribuire cibo (abbiamo visto anche un locale fatto esclusivamente di distributori automatici di cibo: e c'era di tutto, dai panini all'insalate al sushi!). Ed il bello è che ce ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche, in pratica dai 5 dollari in su si mangia a NY! E si mangia di tutto! Noi abbiamo spaziato dal Thai al Giapponese, dal Koreano al Cinese, Americano (quello buono) agli hamburger, dagli hot-dog alle zuppe vegetariane, dal macrobiotico ai dolci più succulenti e calorici mai visti sulla faccia del pianeta! E quindi... chi dice che all'estero si mangia male, non crederà mica di uscire dalla casetta e pretendere di mangiare le tagliatelle della nonna, la parmigiana della mamma o gli spaghetti della suocera?
Essere pedoni a New York
Devo dire che una delle cose che mi ha stupito di più di Manhattan è la quantità di gente che va a piedi, in lungo ed in largo per tutta l'isola. Pochissimi qui hanno l'auto privata (anche perché con un traffico così lento sarebbe inutile) ed usano praticamente tutti la subway (metropolitana), l'autobus ed uno dei tantissimi taxi (a volte le avenue diventano quasi completamente gialle!). E poi? E poi a piedi! Veloci e spediti come un razzo, lungo quegli amplissimi marciapiedi (larghi anche 10 metri!) che, visti da un fiorentino come me, abituato agli angusti marciapiedi del centro (a volte meno di un metro, se ci sono...) mi era sembrato di camminare in una vera e propria "piedostrada" a 4 corsie! La cosa impressionante è, oltre alla velocità, il comportamento dei newyorkesi ai semafori: se è verde (anzi bianco, il segnale è bianco) passano, se è rosso... pure! Danno un'occhiata veloce e via (in effetti lo abbiamo imparato velocemente anche noi) perchè qui, la precedenza (udite udite) ce l'hanno sempre i pedoni! (ve l'immaginate in Italia questa cosa???). Anzi domani dovrò stare attento a non essere stirato al primo incrocio!!!
Essere autisti a NY
Deve essere frustrante e distruttivo per la salute. Con tutti 'sti pedoni che ti sfrecciano da tutte le parti e tu non hai MAI ragione... Con tutti i lavori in corso (Manhattan in alcune zone è un enorme cantiere di lavori di ammodernamento, da Ground Zero in su). Ed allora cosa fanno? SUONANO, suonano tutto quello che hanno, clacson a go-go, ambulanze in concerto, la polizia che quasi "skretcha" con la sirena... che confuzione, sembra di essere a Nuova Dehli!!! Aspetta un attimo, ho notato che quasi tutti e tassisti e gli autisti di autobus sono indiani... sarà per questo?
La Subway
La metropolitana di New York è a dir poco particolare. In precedenza io avevo visto quella di Londra, di Parigi, di Roma e Milano. E tutte queste in un modo o nell'altro si somigliano. Linee identificate da un colore, display a LED che indicano il tempo di arrivo dei vari convogli e stazione finale di destinazione... Qui niente di tutto questo! Ci sono linee con i numeri rossi: 1,2,3; altre con le lettere blu: A,B,C,D,E; altre ancora con le lettere gialle: N,V,O,P. Non ci sono indicazioni sui treni in arrivo (tranne le ultime realizzate) le destinazioni sono quasi mai scritte e comunque con un generico Uptown o Downtown. Insomma una metropolitana non per i turisti, ma ad utilizzo dei newyorkesi! Se la conosci, bene, altrimenti, peggio per te! Altra cosa: dimostra veramente tutti, ma proprio tutti gli anni che ha, è sporca, maltenuta. La usano ma non ne hanno cura, almeno non di certo quanto delle strade di superficie.
S.P.Q.A.
Sono Pazzi Questi Americani! All'Aeroporto JFK sembrava di fare le comiche! Arriviamo al check-in, ci dicono, visto che abbiamo fatto il biglietto elettronico, possiamo fare il check-in espresso, selfservice. Ok, lo facciamo, ed ora che ho le carte d'imbarco? Devo fare il check-in per i bagagli!!! Certo la coda è più corta ma lo dobbiamo fare. Tocca a noi, 20 minuti per sbrigare le pratiche dei passaporti! E non è finita, gli diamo i bagagli, li pesano, ci mettono l'etichetta e... CE LI RENDONO! (a questo punto mi pareva di essere su candid camera) Ci spiegano che secondo le nuove disposizioni dobbiamo riprendere i bagagli e consegnarli al controllo bagagli (che è una specie di mostro - un'enorme TAC - subito a fianco del check in) glieli diamo a loro, ci ringraziano e ci dicono di andare a fare il controllo di sicurezza (la domanda nasce spontanea: "perché glieli abbiamo dovuti dare noi al controllo bagagli???). Controllo di Sicurezza: ovviamente il notebook deve passare da solo, poi il bagaglio a mano e poi giacca, golf, tutti gli oggetti (mi hanno lasciato gli occhiali), cintura e scarpe (a tutti!! Poveri addetti chissà che cosa non sento di odori...). Qui li capisco, in effetti gli attentati dell'11 settembre sono incominciati qui, proprio grazie a dei taglierini nascosti all'interno delle scarpe dei dirottatori. Nota positiva, prima ti fanno lasciare tutte le bottiglie di acqua e, passato il controllo, ci sono due belle fontane gratis. Altro che lo Charles de Gaulle che dopo il controllo ti accolgono solo dei bar con bottiglie di acqua da mezzo litro a 3.60 euro!
S.P.Q.F.
Sono Pazzi Questi Francesi! Dopo le mille peripezie dell'andata, l'Air France ed i francesi hanno colpito ancora. Non ho capito cosa gli abbiamo fatto di così tremendo per meritarci queste cose ma tant'è... Innanzi tutto scopriamo con un certo disappunto che ci avevano posticipato il volo (ovviamente senza avvertire) dalle 21.00 alle 23.00 (il NY-Parigi) e fin qui poco male... peccato che la coincidenza per Firenze sia passata dalle comode 2 ore e 40 ai micidiali 40 minuti. Se poi ci sommiamo il fatto che, una volta arrivati a Parigi (e fatto lo ciuppecciù per tutto l'aeroporto) ci hanno fatto aspettare 15 minuti prima che il corridoio di uscita si agganciasse al veivolo (erano andati a fare un pokerino?). Vi lascio immaginare la CORSA che abbiamo dovuto fare fino al gate della partenza (visto che al controllo passaporti sembrava una convention di bradipi e che non è che dessero la precedenza a quelli in transito... troppo facile! Arrivati finalmente a Firenze il terrore bagagli. Avranno fatto in tempo? Ebbene sì ce l'hanno fatta, probabilmente sparandoli con un cannone da un aereo all'altro visto che ci hanno rotto due valige, anzi i due trolley. Uno, nuovo, con un bello strappo di 40cm sulla tela posteriore e l'altro (rigido) che non ha più uno spigolo degno di questo nome. Abbiamo fatto riclamo (ora basta!). Per fortuna, all'interno, nulla di danneggiato...
Ed ora, visto che in aereo non ho praticamente chiuso occhio... BUONA NOTTE A TUTTI!